Enrica Castellar

Enrica Castellar

Mi sono laureata in farmacia in Italia e, successivamente, mi sono trasferita in Spagna per approfondire i miei studi e diplomarmi in naturopatia e riflessologia plantare.
Sono appassionata al mondo della salute da oltre 12 anni e, in particolare, nutro grande interesse per l'alimentazione, le piante medicinali, l'anatomia, il mondo farmaceutico e tutto quello che permette a una persona di esprimersi e sentirsi bene con se stessa.
Ho lavorato come farmacista e attualmente lavoro come naturopata e web editor in un centro di prodotti biologici, dove mi occupo di alimentazione sana, piante medicinali e cosmetica.
Durante questi anni, ho avuto la possibilità di praticare la riflessologa plantare su diversi pazienti e di organizzare e tenere alcuni discorsi riguardanti l'alimentazione e la fitoterapia.
Partecipo con frequenza a seminari, congressi o incontri organizzati da esperti del settore della medicina naturale e dell'alimentazione, al fine di approfondire importanti temi di salute e aggiornarmi continuamente.
Sperimento personalmente il mondo in cui credo e vorrei trasmetterlo attraverso questo blog.
Secondo il mio punto di vista, una buona alimentazione, uno stile di vita più sano e un miglior approccio con il mondo naturale sono la chiave giusta per vivere in salute.

Di che tipo di miele hai bisogno? Cerca il più adatto a te in questo articolo, per il mal di gola, per l'influenza, per una infezione, per rilassarti...

Miele di Acacia

Il miele di Acacia ha un colore molto chiaro, un aroma floreale e un gusto dolce, fine e vellulato.
È un lassativo eccezionale, un buon antinfiammatorio per la gola, un
disintossicante del fegato, utile contro l'acidità di stomaco.
È l'unico miele che i pediatri consigliano per i bambini sotto i 12 mesi come dolcificante nel latte vaccino.

Miele di Castagno

Il miele di Castagno ha più vitamina C, più minerali e più antiossidanti del miele prodotto da altri tipi di fiori. Ha un sapore intenso, con un retrogusto amaro.
Si distingue per il suo contenuto energetico e antiossidante, ma anche per la sua composizione nutrizionale. Aiuta a rigenerare i tessuti intestinali, stimola la creazione di nuovi e agisce come un antinfiammatorio naturale. Ricco di potassio, calcio, fosforo e magnesio, elementi chiave per una buona circolazione sanguigna
.

La dermatite atopica è un processo infiammatorio della pelle causata da fattori esterni e fattori genetici, che può apparire in determinati momenti della vita, per poi restare latente in altri e riattivarsi nuovamente.

Sintomi principali della dermatite atopica

La sintomatologia della dermatite atopica inizia con pelle arrossata e infiammata, prurito e, a volte, apparizione di piccole vescicole o papule e desquamazione.
Il prurito causato dalla dermatite atopica è così intenso che la persona o il bambino sente il bisogno di grattarsi in continuazione, generando delle vere e proprie lesioni che possono infettarsi e che, alla lunga, generano un eccesso di cellule morte e un aspetto simile a quello di una crosta di colore scuro.
Gli arrossamenti della pelle si localizzano principalmente sulle guance, fronte, collo e petto nei lattanti e nel cuoio capelluto, pieghe posteriori delle ginocchia e delle braccia nei giovani e negli adulti.

Negli ultimi anni sempre più persone soffrono di intolleranze alimentari. Perché?
Cosa è cambiato nella nostra alimentazione e nel nostro corpo?
scopriamone insieme le principali cause, a volte sottovalutate...

Intolleranza al glutine

L’intolleranza più comune è quella al glutine
un tipo di proteina presente in numerosi cereali: 
grano, farro, segale, kamut, orzo, bulgur... 

Da non confondere con la celiachia, una vera e propria allergia al glutine.
Per saperne di più ti consiglio di leggere l’articolo "Cereali con e senza glutine".

Il problema principale è che il grano che mangiamo al giorno d'oggi, purtroppo, non ha più nulla a che vedere con quello che si mangiava decenni fa, poiché ha subito numerose ibridazioni per aumentare la sua produttività e anche il suo contenuto in glutine, con l'obiettivo di migliorarne il processo di panificazione.

Negli ultimi anni, sempre più spesso si sente parlare di “depurazione” del corpo, digiuno, cibi detox, piante medicinali per il fegato ... Ma perché? Si tratta solo di una moda?
In realtà, la depurazione è un’attività molto antica, non è una novità.. ma la vita moderna e tutte le tossine che inevitabilmente introduciamo nel nostro corpo hanno ancora una volta sottolineato la sua importanza.
Con il termine "tossine" stiamo parlando di metalli pesanti, prodotti chimici tossici (pesticidi, additivi, farmaci ...), prodotti di scarto generati dal nostro metabolismo, eccessi alimentari, tabacco, alcol, droghe, sostanze inquinanti, inquinamento ambientale ed elettromagnetico e molto altro. 

Sempre più spesso arrivano alla mia consulenza pazienti con una intolleranza al lattosio; preoccupati, mi chiedono cosa non devono mangiare e se eliminare i latticini dalla dieta è un rischio per la mancata assunzione di calcio. Andiamo a vedere un quadro generale di questa intolleranza...

L'intolleranza al lattosio è una delle intolleranze più comuni in Italia, ne soffrono adulti e piccini ed è causata da una carenza dell'enzima lattasi. 
L'apparato digerente non riesce ad assimilare il lattosio, uno zucchero presente nel latte e in altri alimenti, che passa così indigerito attraverso l'intestino; quando arriva al colon la microflora lo trasforma in idrogeno e acidi organici, ed è proprio l'idrogeno a causare i tipici sintomi quali gonfiori addominali, meteorismo, coliche. Inoltre, a causa del lattosio assunto, si verifica un richiamo d'acqua che causa diarrea, di solito dopo 30-120 minuti dall'ingestione.

Purtroppo in caso di intolleranza al lattosio l'unica cura possibile consiste nell'eliminare o ridurre, a seconda del caso, l'assunzione di questo zucchero. Non per tutti però è necessario eliminarlo completamente, poichè ognuno di noi ha una tolleranza diversa, che puó inoltre cambiare nel corso della vita.

La stitichezza è un disturbo purtroppo molto diffuso al giorno d’oggi, di per sé non viene considerata una malattia ma un’alterazione funzionale dell’intestino. Le cause possono essere numerose e tra le più comuni troviamo gli errori alimentari e la vita sedentaria.

Si tratta di stitichezza quando:

  • la frequenza delle evacuazioni non è giornaliera
  • le feci sono disidratate o di scarso volume
  • si provano fastidi/dolori nell’evacuare
  • si ha una sensazione incompleta nell’evacuazione
  • si sente il bisogno di ricorrere a lassativi o clisteri

Oggi voglio darti 10 consigli per combattere in modo naturale la stitichezza!

Finalmente è arrivata l'estate e con lei... le vacanze!!! È tempo di staccare la spina, viaggiare, conoscere nuove persone e concedersi qualche capriccio!
Occhio però alla salute del corpo! Non rischiare di rimanere a casa per un mal di pancia o di scottarti al sole per non esserti presa cura della tua pelle. Facciamo un ripasso di tutto l'occorrente necessario per passare un'estate al naturale...

Quante volte abbiamo fatto finta di non percepire il nostro sesto senso e abbiamo preso decisioni facendoci guidare da altre persone piuttosto che da quella vocina interiore?
I consigli sono sempre utili, le critiche ci fanno crescere… ma perché reprimere quello che davvero si ha dentro? Non è sbagliato sentire qualcosa di diverso rispetto agli altri, desiderare cose a volte anche folli o pensare che avresti fatto esattamente la cosa opposta, se solo avessi ascoltato quella “voce” dentro di te!
Che il sesto senso esista e che sia di vitale importanza come gli altri cinque sensi è per me una verità e certezza assoluta, come lo so? Te lo racconto attraverso la mia esperienza…

Un po' di dolcezza nella vita ci vuole! E i dolci sono dei veri e propri "salvavita" in certi momenti!
Basta non esagerare con gli zuccheri e i grassi ed evitare certi ingredienti come panna, zucchero bianco, creme, cioccolato e tutti quegli additivi artificiali tipici dei prodotti industriali.
Preparare dolci in modo più sano è possibile, dai un'occhiata a queste ricette...

Biscotti all'arancia

biscotti 2

INGREDIENTI:

  • 100 g succo d'arancia
  • 70 g olio di cocco
  • 100 g di zucchero di cocco (o integrale in alternativa)
  • 200 g farina integrale
  • 2 uova
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • scorza di 1 arancia

Avete mai sentito parlare di un trattamento indirizzato direttamente alla cellula, ovvero alla più piccola struttura vivente?
Il tuo corpo è formato da  ben 10000-30000 milioni di cellule in comunicazione tra loro, ed ognuna di esse deve essere in salute e ricevere i nutrienti necessari per svolgere le sue innumerevoli funzioni in modo corretto. Se questo non avviene, ecco l'insorgere di sintomi, problemi, malattie.
Se vogliamo stare davvero bene, non basta eliminare qualche sintomo fastidioso con i farmaci o comprare qualche rimedio naturale in erboristeria, bisogna andare molto più in profondità fino ad arrivare appunto al benessere delle nostre cellule. Ma come fare?

Obiettivo della nutrizione cellulare attiva

L’obiettivo della nutrizione cellulare attiva è quello di permettere ad ogni persona di incontrare uno stato di energia, vitalità e armonia, ovvero di salute che, secondo la definizione dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Salute), è uno "stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non la semplice assenza di malattia". Bisogna infatti prendere in considerazione l’individuo nel suo insieme, includendo il suo stile di vita, la sua alimentazione, le sue esperienze emozionali… poiché esiste una stretta relazione tra tutto questo e la salute.

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