Enrica Castellar

Enrica Castellar

Mi sono laureata in farmacia in Italia e, successivamente, mi sono trasferita in Spagna per approfondire i miei studi e diplomarmi in naturopatia e riflessologia plantare.
Sono appassionata al mondo della salute da oltre 12 anni e, in particolare, nutro grande interesse per l'alimentazione, le piante medicinali, l'anatomia, il mondo farmaceutico e tutto quello che permette a una persona di esprimersi e sentirsi bene con se stessa.
Ho lavorato come farmacista e attualmente lavoro come naturopata e web editor in un centro di prodotti biologici, dove mi occupo di alimentazione sana, piante medicinali e cosmetica.
Durante questi anni, ho avuto la possibilità di praticare la riflessologa plantare su diversi pazienti e di organizzare e tenere alcuni discorsi riguardanti l'alimentazione e la fitoterapia.
Partecipo con frequenza a seminari, congressi o incontri organizzati da esperti del settore della medicina naturale e dell'alimentazione, al fine di approfondire importanti temi di salute e aggiornarmi continuamente.
Sperimento personalmente il mondo in cui credo e vorrei trasmetterlo attraverso questo blog.
Secondo il mio punto di vista, una buona alimentazione, uno stile di vita più sano e un miglior approccio con il mondo naturale sono la chiave giusta per vivere in salute.

Negli ultimi anni sempre più persone soffrono di intolleranze alimentari. Perché?
Cosa è cambiato nella nostra alimentazione e nel nostro corpo?
scopriamone insieme le principali cause, a volte sottovalutate...

Intolleranza al glutine

L’intolleranza più comune è quella al glutine
un tipo di proteina presente in numerosi cereali: 
grano, farro, segale, kamut, orzo, bulgur... 

Da non confondere con la celiachia, una vera e propria allergia al glutine.
Per saperne di più ti consiglio di leggere l’articolo "Cereali con e senza glutine".

Il problema principale è che il grano che mangiamo al giorno d'oggi, purtroppo, non ha più nulla a che vedere con quello che si mangiava decenni fa, poiché ha subito numerose ibridazioni per aumentare la sua produttività e anche il suo contenuto in glutine, con l'obiettivo di migliorarne il processo di panificazione.

Inoltre questi cambiamenti si sono verificati in un intervallo di tempo cosí corto che i nostri enzimi digestivi non sono stati in grado di adattarsi e quindi di riconoscere questo tipo di grano.
Come conseguenza, ne ricaviamo una cattiva digestione del glutine con una reazione del sistema immunitario all'incontrare i frammenti di questa proteina non digerita correttamente e, inoltre, il silenzioso rilascio da parte del corpo di sostanze pro-infiammatorie che danneggiano le mucose del nostro intestino, rendendolo più permeabile. Questa maggiore permeabilità consiste nella presenza di piccoli buchi nella mucosa intestinale che possono diventare di maggiori dimensioni 
e permettere il passaggio nel sangue di alcune sostanze 
che non dovrebbero passare. 

Come risultato, si crea un'ulteriore infiammazione e un'ulteriore risposta del sistema immunitario... un mecanismo di difesa da cui è diffcile sottrarsi.

Origine delle intolleranze alimentari

L'origine di intolleranze alimentari come questa, è sempre più correlato a:

  • cattiva salute dell'intestino
  • squilibrio della flora batterica intestinale
  • permeabilità eccessiva della  mucosa intestinale.

Quindi il mio consiglio è:

  • ridurre drasticamente dalla dieta l'alimento che provoca l'intolleranza per almeno 2 o 3 mesi. Se possibile, non lo eliminerei del tutto se l'intenzione è quella di poterlo introdurre nuovamente nella dieta.
  • durante questo periodo di tempo, prendersi cura del propio intestino, migliorando un'eventuale stato di infiammazione e permeabilità della mucosa 

E solo successivamente introdurre nuovamente e poco a poco l'alimento, possibilmente migliorando la qualità ricercata 
(nel caso del glutine, scegliendo un grano meno modificato, integrale e di origine biologica).

Principali sintomi di intolleranza alimentaria

Questi sono solo alcuni dei sintomi che potrebbero farci pensare che stiamo soffrendo una intolleranza alimentaria: 

  • diarrea, stitichezza, gonfiore addominale
  • difficoltà a perdere peso 
  • affaticamento, maldi testa
  • malattie infiammatorie
  • depressione, ansia
  • vertigini

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Negli ultimi anni, sempre più spesso si sente parlare di “depurazione” del corpo, digiuno, cibi detox, piante medicinali per il fegato ... Ma perché? Si tratta solo di una moda?
In realtà, la depurazione è un’attività molto antica, non è una novità.. ma la vita moderna e tutte le tossine che inevitabilmente introduciamo nel nostro corpo hanno ancora una volta sottolineato la sua importanza.
Con il termine "tossine" stiamo parlando di metalli pesanti, prodotti chimici tossici (pesticidi, additivi, farmaci ...), prodotti di scarto generati dal nostro metabolismo, eccessi alimentari, tabacco, alcol, droghe, sostanze inquinanti, inquinamento ambientale ed elettromagnetico e molto altro. 

Sempre più spesso arrivano alla mia consulenza pazienti con una intolleranza al lattosio; preoccupati, mi chiedono cosa non devono mangiare e se eliminare i latticini dalla dieta è un rischio per la mancata assunzione di calcio. Andiamo a vedere un quadro generale di questa intolleranza...

L'intolleranza al lattosio è una delle intolleranze più comuni in Italia, ne soffrono adulti e piccini ed è causata da una carenza dell'enzima lattasi. 
L'apparato digerente non riesce ad assimilare il lattosio, uno zucchero presente nel latte e in altri alimenti, che passa così indigerito attraverso l'intestino; quando arriva al colon la microflora lo trasforma in idrogeno e acidi organici, ed è proprio l'idrogeno a causare i tipici sintomi quali gonfiori addominali, meteorismo, coliche. Inoltre, a causa del lattosio assunto, si verifica un richiamo d'acqua che causa diarrea, di solito dopo 30-120 minuti dall'ingestione.

Purtroppo in caso di intolleranza al lattosio l'unica cura possibile consiste nell'eliminare o ridurre, a seconda del caso, l'assunzione di questo zucchero. Non per tutti però è necessario eliminarlo completamente, poichè ognuno di noi ha una tolleranza diversa, che puó inoltre cambiare nel corso della vita.

La stitichezza è un disturbo purtroppo molto diffuso al giorno d’oggi, di per sé non viene considerata una malattia ma un’alterazione funzionale dell’intestino. Le cause possono essere numerose e tra le più comuni troviamo gli errori alimentari e la vita sedentaria.

Si tratta di stitichezza quando:

  • la frequenza delle evacuazioni non è giornaliera
  • le feci sono disidratate o di scarso volume
  • si provano fastidi/dolori nell’evacuare
  • si ha una sensazione incompleta nell’evacuazione
  • si sente il bisogno di ricorrere a lassativi o clisteri

Oggi voglio darti 10 consigli per combattere in modo naturale la stitichezza!

Finalmente è arrivata l'estate e con lei... le vacanze!!! È tempo di staccare la spina, viaggiare, conoscere nuove persone e concedersi qualche capriccio!
Occhio però alla salute del corpo! Non rischiare di rimanere a casa per un mal di pancia o di scottarti al sole per non esserti presa cura della tua pelle. Facciamo un ripasso di tutto l'occorrente necessario per passare un'estate al naturale...

Quante volte abbiamo fatto finta di non percepire il nostro sesto senso e abbiamo preso decisioni facendoci guidare da altre persone piuttosto che da quella vocina interiore?
I consigli sono sempre utili, le critiche ci fanno crescere… ma perché reprimere quello che davvero si ha dentro? Non è sbagliato sentire qualcosa di diverso rispetto agli altri, desiderare cose a volte anche folli o pensare che avresti fatto esattamente la cosa opposta, se solo avessi ascoltato quella “voce” dentro di te!
Che il sesto senso esista e che sia di vitale importanza come gli altri cinque sensi è per me una verità e certezza assoluta, come lo so? Te lo racconto attraverso la mia esperienza…

Un po' di dolcezza nella vita ci vuole! E i dolci sono dei veri e propri "salvavita" in certi momenti!
Basta non esagerare con gli zuccheri e i grassi ed evitare certi ingredienti come panna, zucchero bianco, creme, cioccolato e tutti quegli additivi artificiali tipici dei prodotti industriali.
Preparare dolci in modo più sano è possibile, dai un'occhiata a queste ricette...

Biscotti all'arancia

biscotti 2

INGREDIENTI:

  • 100 g succo d'arancia
  • 70 g olio di cocco
  • 100 g di zucchero di cocco (o integrale in alternativa)
  • 200 g farina integrale
  • 2 uova
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • scorza di 1 arancia

Avete mai sentito parlare di un trattamento indirizzato direttamente alla cellula, ovvero alla più piccola struttura vivente?
Il tuo corpo è formato da  ben 10000-30000 milioni di cellule in comunicazione tra loro, ed ognuna di esse deve essere in salute e ricevere i nutrienti necessari per svolgere le sue innumerevoli funzioni in modo corretto. Se questo non avviene, ecco l'insorgere di sintomi, problemi, malattie.
Se vogliamo stare davvero bene, non basta eliminare qualche sintomo fastidioso con i farmaci o comprare qualche rimedio naturale in erboristeria, bisogna andare molto più in profondità fino ad arrivare appunto al benessere delle nostre cellule. Ma come fare?

Obiettivo della nutrizione cellulare attiva

L’obiettivo della nutrizione cellulare attiva è quello di permettere ad ogni persona di incontrare uno stato di energia, vitalità e armonia, ovvero di salute che, secondo la definizione dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Salute), è uno "stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non la semplice assenza di malattia". Bisogna infatti prendere in considerazione l’individuo nel suo insieme, includendo il suo stile di vita, la sua alimentazione, le sue esperienze emozionali… poiché esiste una stretta relazione tra tutto questo e la salute.

È arrivata la primavera... e all'improvviso iniziamo a notare un po' di ritenzione idrica, qualche chiletto di troppo, un colore della pelle più spento del solito, i vestiti vanno stretti, il costume dell'anno scorso sembra essersi ristretto... insomma proprio non ci piacciamo!
Tutto questo è normale, soprattutto se durante l'autunno e l'inverno abbiamo avuto una vita un po' più sedentaria e una alimentazione ricca di dolci e grassi e povera di frutta e verdura. E Come possiamo intervenire? È ora di darsi da fare evitando di scoraggiarsi!

Una delle dottrine che sicuramente offre uno stile di vita semplice e sano è quella del naturismo (di cui avevo già parlato nell’articolo "Rimedi naturali o farmaci?"). Il naturismo è infatti una forma di vivere in armonia e in contatto con la natura, un ritorno verso tutto ciò che viene considerato “naturale”, con il fine di favorire il rispetto verso la propria persona, gli altri e il medio ambiente.

Promuove la salute attraverso  "gli elementi naturali", opta per una dieta“equilibrata” come quella mediterranea, ovo-latto vegetariana, vegetariana, vegana, crudi vegana, crudivora, ecc. e, in aggiunta, pratica attività come la sauna, il rilassamento, lo yoga, la respirazione... per ottenere un miglior stato di salute. Inoltre ci ricorda che essere circondati da piante, lavorare nell'orto/nel giardino o avere un legame con gli animali, ci possono aiutare a soddisfare quella necessità di contatto con la natura che spesso ricerchiamo.

Uno dei principi base del naturismo riguarda la connessione con i quattro elementi della natura: terra, acqua, aria e fuoco, che corrispondono ai quattro componenti base dell’universo e del corpo, ovvero carbonio, idrogeno, ossigeno e nitrogeno. Affinché le persone siano in equilibrio con sé stesse e con il mondo che le circonda, secondo questa dottrina, è fondamentale avere un’attività giornaliera con ognuno di questi elementi. Andiamo a vedere in che modo.

4 elementi natura

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