Bentornati nel mio blog! Oggi voglio invitarvi a riflettere su alcuni punti chiave della medicina naturale e su alcune differenze che incontriamo rispetto alla medicina convenzionale (o classica). Sarebbe meglio affidare la nostra salute ad entrambe le medicine o pensare che solo una delle due sia quella "giusta"? Sono rivali o complici? Nemiche o amiche?
Ve lo spiego attraverso il “naturismo”, una dottrina incentrata sull’utilizzo dei soli mezzi naturali per mantenere un buon stato di salute e per curare le malattie.

Il naturismo 

Paul Carton, leader della scuola naturista, affermava che le vere cause di tutte le malattie provengono da un sistema immunologico debole, provocato da una cattiva “igiene”: qualità di vita, attività fisica, mentale e sociale, alimentazione, stress…
Con una semplice frase “il microbo non è nulla, il terreno è tutto” spiega che non basta debellare con un antibiotico il batterio, ma bensì è necessario migliorare le difese del proprio corpo, poiché tali difese (scarse) hanno permesso l’invasione da parte del "nemico".
Per ritrovare la salute, bisogna quindi iniziare dalla vera causa del problema (sistema immunitario debole) e realizzare ogni giorno azioni coscienti e decise, in armonia con la propria personalità e la propria salute. In parole povere, dedicare tempo per sé stessi e curare di più il proprio stile di vita giorno dopo giorno a piccoli passi.

Le malattie rare, definite anche “orfane”, sono patologie che colpiscono solo una piccola percentuale della popolazione (circa il 6-8% in Europa), generalmente caratterizzate da un elevato grado di complessità e nella maggior parte dei casi croniche e degenerative.

Sono malattie che possono colpire a qualsiasi età, soprattutto nei primi anni di vita, e che insorgono tanto per motivi genetici quanto per fattori ambientali o per complicazioni di patologie comuni.
Purtroppo sono poco conosciute e spesso richiedono uno studio multidisciplinare e una buona collaborazione tra centri e servizi sanitari.

Proprio per questi motivi, le persone affette vanno incontro a numerosi problemi, tra i quali:

  • difficoltà a raggiungere una diagnosi in tempi brevi
  • scarso interesse per la ricerca
  • costi elevati dei farmaci o dei trattamenti
  • difficoltà ad ottenere una buona cura
  • basse fonti di finanziamento
  • poca assistenza

Malattia di Pompe (glicogenosi di tipo II)

La malattia di Pompe è una malattia rara, genetica e cronica che colpisce i tessuti muscolari sia in neonati che in adulti. È causata dall'accumulo di glicogeno in un determinato compartimento cellulare (lisosoma) per un difetto dell'enzima 1,4 glucosidasi.

Ben tornato! Oggi ti invito ad osservare la malattia un po' più da vicino... rivelandoti un punto di vista differente rispetto alla medicina convenzionale.

Quante volte hai avuto delle ricadute dopo un'influenza o ti è tornato un dolore quando sembrava essere sparito?

Perché questo succede?

La medicina convenzionale troppo spesso si preoccupa di valutare i principali sintomi e rimedi rapidi per trattare una malattia, ma non dimentica qualcosa?

La risposta è "sì, dimentica la naturale reazione del organismo". Anche lui in realtà sta cercando di difendersi e recuperare il giusto equilibrio di salute. Perché semplicemente non lo aiutiamo, invece di intrometterci con potenti rimedi?

Qual'è il modo migliore per rimettere il tuo organismo in forma?

Tra i farmaci più venduti in Italia troviamo i FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei), i classici farmaci antinfiammatori 

di cui tutti noi, almeno una volta nella vita, abbiamo avuto bisogno. 

Esistono in persi formati: compresse, bustine, supposte, gocce, cerotti...

Hanno un'azione analgesica (riducono il dolore), antinfiammatoria e antipiretica (abbassano la febbre) ed è per questo che sono così ricercati (per esempio: per una febbre alta, un mal di denti, un'infiammazione dell'articolazione, etc.).

Tra i più famosi troviamo l'ibuprofene (esempio: MOMENT®), l'acido acetilsalicilico (esempio: ASPIRINA ®), l'acetaminofene (esempio: TACHIPIRINA®), il ketoprofene (esempio: OKI®), il flurbiprofene (esempio: FROBEN®) e tanti altri (diclofenac, naprossene, nimesulide, metamizolo,etc.).

Difficilmente in farmacia si ha l'occasione di capire davvero come funzionano questi farmaci, ma nel mio blog questo è possibile! Vuoi sapere come interagiscono con il tuo corpo? In quali occasioni è davvero utile l'assunzione di un FANS e in quali sarebbe meglio rivolgersi al mondo naturale? Quale potrebbe essere un'alternativa naturale all'ibuprofene? Scoprilo!!