Farmaci benzodiazepine e ansiolitici naturali

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I farmaci ansiolitici conosciuti con il nome "benzodiazepine" (Xanax, Lexotan, Tavor, Rivotril, Valium, En, Ansiolin, Prazene, Control, ecc.) sono tra quelli più venduti al mondo (oltre ai farmaci antinfiammatori), poiché possiedono proprietà sedative, miorilassanti, anticonvulsivanti e appunto ansiolitiche. Molte persone ricorrono alle BDZ (benzodiazepine) in caso di attacchi di panico, insonnia, ansia, stress e, grazie ai buoni risultati ottenuti, si sentono meglio; inoltre è interessante sapere che questa stessa categoria di farmaci viene utilizzata anche per convulsioni, epilessia, anestesia e sindrome da astinenza alcolica.

Sono quindi farmaci considerati "potenti" a livello farmacodinamico, ma quali sono il meccanismo d'azione, gli effetti collaterali e le interazioni delle benzodiazepine?

Elenco delle principali benzodiazepine

Prima di tutto mettiamo il soggetto e quindi elenchiamo le principali BDZ per avere una visione più amplia di quali siano le sostanze in questione; sono facili da riconoscere poiché terminano tutte con la desinenza -zepam o -zolam

Quindi ricordiamo: Diazepam (es. Valium®, Ansiolin®), Lorazepam (es. Tavor®, Control®), Prazepam (Prazene®), Oxazepam (Serpax®), Delorazepam (En®), Bromazepam (Lexotan®), Clonazepam (Rivotril®), Lormetazepam (es. Minians®), Flunitrazepam (es. Roipnol®, Darkene®), Flurazepam (es. Dalmadorm®, Valdorm®, Felison®), Alprazolam (es. Xanax®), Midazolam (Ipnovel®), Brotizolam (es. Lendormin®), Triazolam (es. Halcion®).

Meccanismo d'azione delle benzodiazepine

Le BDZ potenziano l'attività del neurotrasmissore inibitore del sistema nervoso centrale, conosciuto con il nome GABA, permettendo di svolgere al meglio la sua azione rilassante sull'organismo. Agiscono inoltre nel sistema limbico, sede delle emozioni come l'ansia o la paura, riducendo la percezione di queste sensazioni e quindi calmando la persona. 

Effetti collaterali delle benzodiazepine

Purtroppo questi farmaci non hanno solo aspetti positivi di cui parlare, io credo personalmente che in casi acuti e gravi siano utili. Ma quando l'assunzione diventa cronica per paura di smettere o per pigrizia nel cercare di risolvere le vere cause dell' ansia, stress o insonnia... allora credo che sia giusto voltare pagina e cercare un'alternativa più sana.

Ti illustro il perché di questo mio pensiero: 

  • Le benzodiazepine danno dipendenza sia fisica che psicologica, quindi più si assumono più è difficile smettere di assumerli.
  • Danno assuefazione, quindi è necessario aumentare la dose o cambiare molecola per sentire gli effetti desiderati.
  • Danno crisi di astinenza in caso di mancata assunzione o brusca interruzione. Si verifica quello che si conosce come "effetto rebound" con la comparsa dell'azione esattamente opposta a quella desiderata: insonnia, ansia, agitazione, tensione muscolare, deliri, irritabilità, palpitazioni, tremori, sudorazioni, nausea, cefalea, ecc. Per questo la sospensione di questi farmaci deve sempre essere graduale e sotto consiglio medico che ne valuterà con attenzione le modalità di riduzione del farmaco (quantità di compresse assunte e tempi di somministrazione).
  • Se si assumono per dormire, possono dare un "effetto hangover" cioè una sensazione simile al post-sbornia di intontimento, sonnolenza, disturbi dell'equilibrio; questo succede perché il corpo in realtà non ha raggiunto una vera e propria fase REM del sonno e quindi non ha riposato profondamente.
  • Possono dare effetti indesiderati: disturbi del movimento, disturbi cognitivi, cefalea, vertigini, nausea, vomito, incontinenza, ipotensione ortostatica, sedazione eccessiva, amnesia anterograda. Attenzione in attività lavorative che richiedono prontezza di riflessi e destrezza manuale!
  • Interagiscono con l'alcool: è l'interazione più rilevante dal punto di vista della tossicità e inoltre potenzia l'effetto depressivo a livello del sistema nervoso causando sonnolenza, intontimento, disturbi del movimento, ecc.
  • Interagiscono con altri farmaci: barbiturici, neurolettici, antistaminici, analgesici-narcotici (farmaci con meccanismi d'azione simili alle BDZ).

Ansiolitici naturali

Se il tuo stato di ansia o insonnia è strettamente collegato allo stress ti consiglio anche di leggere l’articolo “Come ridurre lo stress” dove troverai utili consigli alimentari, naturali e di stile di vita.

Alimentare il tuo sistema nervoso centrale è sicuramente il primo passo da fare: aumenta l’assunzione di omega 3 (noci e frutta secca, pesca azzurro, oli vegetali, semi), legumi, cereali integrali, verdura, lievito di birra, alghe, cacao puro.

Ci tengo a sottolineare il passaggio dalle farine bianche e derivati (pasta, riso, biscotti, pane, ecc.) a quelle integrali. I cereali integrali sono importanti per evitare picchi glicemici nel sangue che provocano carenze energetiche nel corpo e nel cervello causando irritabilità, ansia e stanchezza.

alimenti cervello

Se l’alimentazione non fosse sufficiente puoi assumere integratori alimentari come:

vitamine del gruppo B (50 mg o µg a seconda della vitamina al giorno), DHA (100-200 mg al giorno), magnesio (200-600 mg al giorno) e idrossitriptofano o 5-HTP (100-300 mg al giorno). Questi prodotti sono da assumere per diversi mesi poiché servono ad alimentare e colmare eventuali carenze nell’organismo. In caso di assunzione di farmaci consultare sempre il medico.

La natura inoltre ti offre diverse piante che possono essere considerati veri e propri ansiolitici naturali.

Valeriana (Valeriana Officinalis): aumenta la sintesi del GABA, lo stesso neurotrasmissore su ci influiscono anche le benzodiazepine, ed è utile soprattutto in caso di problemi legati alla conciliazione del sonno e ai risvegli notturni.

Biancospino (Crataegus oxyacantha): aumenta la forza di contrazione del muscolo cardiaco, ha un’azione sedativa del sistema nervoso centrale e migliora la circolazione coronarica. È la più consigliata in caso di stress con sintomi quali palpitazioni, ipertensione, eccitazione nervosa o insonnia.

Passiflora (Passiflora incarnata): aumenta l'affinità per il GABA, la stessa sostanza sui cui intervengono le benzodiazepine; ha un’azione ansiolitica e sedativa molto amplia e per questo si utilizza in caso di ansia, disordini del sonno, tensioni muscolari, spasmi e palpitazioni.

Melissa (Melissa officinalis): a differenza di altre piante ha un’azione sedativa più blanda e può essere utilizzata più facilmente in anziani, adolescenti o persone sensibili ad altre piante ansiolitiche. Viene soprattutto utilizzato in caso di ansia e stress che provocano tra i vari sintomi spasmi addominali e colon irritabile

Tiglio (Tilia Platyphyllos): ha un'azione sedante poiché agisce sugli stessi recettori delle benzodiazepine, ma ha un effetto più blando. Per questo può essere utilizzato anche in anziani o adolescenti in caso di ansia ed insonnia.

Anche in questo caso, soprattutto se si stanno giá assumendo farmaci ansiolitici, antidepressivi o inibitori del sistema nervoso centrale, un consiglio molto importante da rispettare è quello di avvisare il medico prima di assumere un prodotto naturale. Questo perchè avendo meccanismi d'azione simili ai farmaci, possono interagire con quest'ultimi o potenziare la loro azione.

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Letto 17958 volte Ultima modifica il Lunedì, 14 Agosto 2017 16:32
Enrica Castellar

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