Intolleranza al lattosio

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Sempre più spesso arrivano alla mia consulenza pazienti con una intolleranza al lattosio; preoccupati, mi chiedono cosa non devono mangiare e se eliminare i latticini dalla dieta è un rischio per la mancata assunzione di calcio. Andiamo a vedere un quadro generale di questa intolleranza...

L'intolleranza al lattosio è una delle intolleranze più comuni in Italia, ne soffrono adulti e piccini ed è causata da una carenza dell'enzima lattasi. 
L'apparato digerente non riesce ad assimilare il lattosio, uno zucchero presente nel latte e in altri alimenti, che passa così indigerito attraverso l'intestino; quando arriva al colon la microflora lo trasforma in idrogeno e acidi organici, ed è proprio l'idrogeno a causare i tipici sintomi quali gonfiori addominali, meteorismo, coliche. Inoltre, a causa del lattosio assunto, si verifica un richiamo d'acqua che causa diarrea, di solito dopo 30-120 minuti dall'ingestione.

Purtroppo in caso di intolleranza al lattosio l'unica cura possibile consiste nell'eliminare o ridurre, a seconda del caso, l'assunzione di questo zucchero. Non per tutti però è necessario eliminarlo completamente, poichè ognuno di noi ha una tolleranza diversa, che puó inoltre cambiare nel corso della vita.

Dove troviamo il lattosio?

Principalmente nel latte,  formaggi freschi, ricotta, fiocchi di latte, panna, burro, mozzarella, formaggi stagionati (più è stagionato, meno ne contiene), yogurt (minima concentrazione)... e altri derivati. Ma lo si può trovare spesso anche in cibi pronti, prodotti da forno, caramelle, insaccati, salumi, farmaci, integratori alimentari ( leggere sempre bene le etichette!) e, solo in tracce, in cipolle, broccoli, uova e pere.

Dove puoi trovare il calcio?

Il calcio è fondamentale per ossa, capelli, unghie, ... e non solo! Se si eliminano latte e derivati si può rischiare di avere una carenza di calcio. Per questo motivo, è importante includere nella dieta altri alimenti che lo contengano come grana e parmigiano (praticamente privi di lattosio), verdure a foglia verde come gli spinaci, sesamo, semi di girasole, noci, mandorle, arachidi, legumi, salmone, vongole e, se tollerato, yogurt (ha un basso contenuto di lattosio).latte2

Cosa fare in caso di intolleranza al lattosio?

A parte le correzioni alimentari appena descritte, per chi volesse continuare a bere il latte, puó assumerlo con cibi solidi poichè aiutano a ritardare l'arrivo del lattosio nell'intestino e quindi gli spiacevoli sintomi. Se questo non bastasse, può optare per latti privi di lattosio o bevande vegetali come il latte di mandorle, ricco di calcio e proteine.

Inoltre esiste un integratore alimentare a base dell'enzima mancante lattasi, che aiuta a metabolizzare il lattosio al posto del corpo e ad evitare i sintomi dell'intolleranza. Si assume circa mezz'ora prima del pasto, non è la soluzione ma può essere utile quando si viaggia o si è invitati a pranzi o cene dove non sempre è possibile sapere gli ingredienti dei piatti preparati.

Il  mio consiglio, come naturopata, in realtá è quello di ridurre al minimo tutti i latticini, si ain caso di intolleranza che no. Perchè? Se non l'hai giá fatto, ti invito a leggere con attenzione questo articolo: http://www.dieta10.it/vita-sana/proteine-animali.html#il-latte-e-i-latticini

Grazie per aver letto questo articolo.
In caso di dubbi o curiosità, non esitare a lasciare un commento o a contattarmi

Letto 107 volte Ultima modifica il Sabato, 11 Novembre 2017 21:32
Enrica Castellar

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